Pergola Advpromedia | Profilo
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Profilo

Sviluppiamo soluzioni ad hoc per una comunicazione al passo coi tempi.
Le esigenze dei nostri clienti sono il nostro obiettivo
e lo facciamo con professionalità, competenza e serietà.
Pergola Advpromedia

Una digital creative agency

Siamo un’agenzia di comunicazione e marketing, offriamo servizi di progettazione grafica, stampa, allestimento fieristico, web design e gestione dei social network.
Dopo aver valutato attentamente le Vostre esigenze, valuteremo insieme le diverse soluzioni per realizzare progetti originali e chiari, attraverso un linguaggio semplice e diretto per aiutare i nostri clienti a raggiungere risultati tangibili che faranno crescere concretamente fatturato e utile. Combiniamo l’esperienza di marketing, design interattivo e nuovi media sviluppando efficaci idee di comunicazione digitale.

Soddisfare le esigenze dei nostri clienti è il nostro obiettivo e lo facciamo con professionalità, competenza e serietà.

Non solo consulenti

Partners del processo comunicativo

Mettiamo al servizio del cliente tutto il nostro know-how  nel campo della comunicazione e dei nuovi media. Offriamo metodologie di progettazione basate sulla strategia e sull’esperienza al fine di individuare target da raggiungere ed obiettivi da centrare.

Siamo sempre pronti a collaborare con i nostri clienti per qualsiasi loro ulteriore esigenza nella gestione della propria immagine anche attraverso altri canali pubblicitari o in collaborazione con i loro fornitori di fiducia.

Il nostro obiettivo è costruire relazioni di partnership a lungo termine basate sui principi fondamentali di fiducia e collaborazione.

Amiamo quello che facciamo e cerchiamo sempre di farlo al meglio.

Sembra sempre impossibile,
finché non viene fatto.
130° Anniversario (10 Aprile 1888 – 10 Aprile 2018)

La Tipografia Pergola

Era stato Edoardo Pergola nel 1888 a rilevare la Tipografia Tulimiero & C., azienda che conosceva come nessun altro per averla di fatto impiantata e gestita sin dal 1873.

Una iniziativa imprenditoriale coraggiosa che il Pergola guidò con equilibrio e saggezza, ma che doveva scontare la gravità di una congiuntura economica, ridimensionandone i progetti e costringendolo ad una gestione affannosa. Ciò nonostante l’azienda, che a costo di pesanti sacrifici si era dotata di attrezzature moderne e di personale altamente qualificato, seppe imporsi nel mercato editoriale del Mezzogiorno per la qualità e l’eleganza delle sue pubblicazioni. La tipografia, già nel 1889, per esempio, occupava 14 operai, tra apprendisti, impressori, compositori, tipografi e legatori. Dopo la improvvisa morte di Edoardo, nel 1918, la gestione passò nelle mani dei figli Armando e Riccardo, che seppero superare l’incertezza del dopoguerra, puntando sull’ammodernamento delle macchine e la puntualità delle consegne. Nel 1923 l’azienda era dotata di veloci Linotype e di attrezzature modernissime, grazie alle quali monopolizzò praticamente l’Editoria Irpina. E furono proprio i fratelli Armando e Riccardo Pergola, coetanei e amici di Guido Dorso, a promuovere e finanziare il Corriere dell’Irpinia, il primo grande ed autorevole periodico della Provincia, e ad affidarne la direzione proprio al giovane avvocato.

Non è affatto improbabile che il Corriere dell’Irpinia (come si legge in un volumetto autocelebrativo del 1938, pubblicato per i 50 anni di attività degli Editori Tipografi Pergola) nascesse proprio per una sorta di “necessità” aziendale, più che intorno ad un definito progetto giornalistico e tanto meno ad un chiaro indirizzo politico. La necessità di non interrompere il ciclo produttivo di una moderna Linotype (acquistata nell’autunno del 1922) poteva essere quindi una ragione sufficiente, non certo l’unica, per tentare una settimanale avventura editoriale che si sarebbe interrotta solo 60 anni più tardi. La pubblicazione di un giornale d’altra parte poteva rappresentare (e rappresentò) un utile investimento, assicurando all’azienda un notevole apporto pubblicitario a costo zero, mentre le inserzioni a pagamento, le vendite in edicola (e quelle “strillate”) e le quote di abbonamento coprivano di gran lunga le spese di stampa. Il “Corriere”, per la puntualità delle pubblicazioni, la sobrietà e compostezza dei contenuti, l’impegno a mantenersi estraneo alle fazioni politiche, si ritagliò immediatamente un ruolo autorevole e prestigioso nell’asfittico giornalismo provinciale.

Intelligenti e accorti, i Pergola avevano fatto tesoro dell’esperienza paterna affidando le fortune aziendali ad una organizzazione del lavoro di tipo familiare (che metteva al riparo da rivendicazioni e conflitti), ad un costante ammodernamento tecnologico, ad un sostanziale disimpegno politico che si esprimeva in un atteggiamento prudente e rispettoso verso le istituzioni e il “potere”. Al progetto del “Corriere” aveva collaborato anche Guido Dorso legato ai Pergola da una solida amicizia che la guerra non aveva spezzato, e che la morte di Edoardo Pergola, nel 1918, al quale il giovane avvocato portava filiale devozione, aveva persino alimentato. Attraverso Guido Dorso, e anche direttamente, i Pergola, a chiara conferma di una intelligente capacità imprenditoriale, stabilirono dei contatti, tra marzo e maggio 1924, anche col giovane Editore Gobetti . “I miei editori – scriveva l’avvocato irpino al Gobetti nel marzo ‘24 – sono desiderosi conoscere i prezzi tipografici delle sue edizioni per vedere se è il casofarLe concrete proposte al riguardo“. E nel maggio “I fratelli Pergola mi riferiscono di averLe scritto. La prego di considerare le loro proposte benevolmente“.

Naturalmente le dimissioni di Dorso nel luglio del 1925 evitarono all’azienda pericolosi ed imbarazzanti posizionamenti politici, al di là delle simpatie personali, resi peraltro impossibili dalla legge fascista sulla stampa del 1926. I Pergola attraversarono indenni il fascismo e seppero mantenere una condotta accorta e prudente che assicurò all’azienda un ruolo di primo piano almeno fino alla fine degli anni ’60. Con Fulvio Pergola, figlio di Armando, la Tipografia continuò dignitosamente la sua storia, come una vera e propria istituzione cittadina, anche assicurando la pubblicazione ininterrotta del “Corriere dell’Irpinia”, fino al terremoto del 1980.

Adesso il timone dell’Azienda è nelle mani di Giuseppe Pergola, terzogenito figlio di Fulvio, quarta generazione di questa splendida famiglia. Diplomatosi presso l’Istituto Superiore di Design di Napoli è lui che oggi si occupa dei progetti grafici e delle realizzazioni di articolate campagne pubblicitarie. Le sue competenze, i moderni sistemi informatici e le nuove tecnologie hanno trasportato nel nuovo millennio la tipografia Pergola, rendendola digitale e dinamica. il 10 Aprile del 2018 l’Azienda ha festeggiato il suo 130° Anniversario di presenza nel settore. Ad maiora.

Visualizza l’opuscolo del 50° Anniversario della ditta Pergola 1888/1938

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